ATTUALITÀ (A BASSO IMPATTO) - Aprile/Maggio 2013 - Numero 55


Al bando quei conservatori dei solfiti

Produrre uve sane e mature, creando le condizioni ideali per non impiegare la solforosa. Un progetto scientifico nato tre anni fa, di cui ora degustiamo i frutti in anteprima

di Andrea Gabbrielli
Nell’epoca dei vini naturali e dei vini liberi, un contributo alla chiarezza ci voleva. I vini senza solfi ti aggiunti messi a punto dal Wine Research Team (Wrt) sono una risposta alla domanda di prodotti a basso impatto, frutto di un progetto scientifi co, iniziato tre anni fa, rispettoso dell’uva e del terroir, che applica in modo innovativo le moderne conoscenze, la pratica agronomica e la tecnica enologica. Non empirismo, quindi, e nemmeno fumosi concetti su difetti presentati come inenarrabili pregi o astute trovate di comunicazione, ma vini come risultato di tecniche certe, misurabili, controllabili, replicabili. Un protocollo frutto di un lavoro pluriennale condotto da un team multidisciplinare composto da Cesare Catelli, biologo, Riccardo Cotarella, enologo, Fabio Mencarelli, microbiologo, che hanno coordinato agronomi, climatologi e altri ricercatori oltre agli staff tecnici delle cantine coinvolte. Questa nuova generazione di vini non ha, per ora, una ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF


EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP