CHAMPAGNE (TRA IL BOSFORO E LA LAGUNA) - Aprile/Maggio 2013 - Numero 55


Paradosso di fluide intersezioni

Il Dom Pérignon Rosé 2002 è un sublime crocevia fra Pinot noir e Chardonnay, fra sfumature antiche e future. Degustato lungo la vivida cuvée culturaleVenezia-Istanbul

di Antonio Paolini
V«Venezia mi ricorda istintivamente Istanbul: stessi palazzi addossati al mare, rossi tramonti che si perdono nel nulla». Richard Geoffroy, l’uomo che per un gesto di contestazione giovanile verso la sua famiglia (profondamente champenoise, solidamente fedele alle radici del suo mondo) andò a laurearsi in medicina anziché enologia, salvo poi fare una straordinaria e provvida conversione a «u» e ritrovarsi a curare (in tutti i sensi) le boules più celebri al mondo come chef de cave e dominus di Dom Pérignon, probabilmente di Franco Battiato, autore della «Venezia- Istanbul» citata più su, non sa nulla. Ma, come il cantautore siciliano, sa, praticamente e «poeticamente» (occhio al primo come al secondo avverbio: poesia e creatività pura mixate a dovere, in una fortunata cuvée caratteriale, a ironia sottile ed enorme intuito pratico sono le pietre miliari della psicologia del ...

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