ALTO ADIGE (ECCELLENZE DI CONFINE) - Aprile/Maggio 2013 - Numero 55


Un secolare angolo incontaminato

Nell’area collinare intorno al lago di Caldaro, il bacino con le acque più calde delle Alpi, si coltivano le migliori uve destinate a Kettmeir, nome di spicco nella lunga tradizione enologica della regione

di Alessandra Piubello
SStretta e irta è la strada un tempo percorsa da una cremagliera. Saliamo, arrampicandoci fra vecchie vigne a pergola: le forti pendenze richiamano alla viticoltura eroica: 830 metri. Ecco, la meta: maso Ebnicher, aggrappato sul Renon; quadratini rossi scivolano sui fi li fra i boschi di pini e querce per arrivare poco più su. Da questo angolo incontaminato dell’Alto Adige provengono forse le migliori uve destinate a Kettmeir, «novantaquattrenne» azienda vitivinicola in quel di Caldaro, perpetrando una tradizione che nasce 50 anni orsono. A Soprabolzano, un vigneto di due ettari e mezzo, baciato dal primo sole, inerbito come si conviene, che guarda al mondo da una posizione unica. In senso orario, contempla albe e rosei tramonti sull’imponente Rosengarten-Catinaccio, scorre poi lo sguardo su faggete e boschi di conifere del Colle di Bolzano, sbirciando più in basso la conca cittadina e il luccicare dell’Isarco, e po ...

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