ROSSI & CO. - aprile/maggio 2016 – numero 73


Antichissime tradizioni

Afflato iniziale di uva e frutta cotta, lamponi, anche essiccati e comunque pungenti nella salienza di un’acidità che, già all’olfatto, produce salivazione. Poi si sprigionano cioccolato bianco e nero, sensazioni balsamiche e alloro. La bocca, legittimamente spigolosa di un tannino così sgomitante da sembrarci, a tratti, perfino iracondo, è funzionale alla visione che ci facciamo in nuce. Il sorso è minerale e ferroso. è il Giacomo Fenocchio Riserva 2010 Barolo Bussia 90 Dì, figlio di quella tradizione che faceva macerare le uve di Nebbiolo fino a 90 giorni

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