ESPERIENZE - aprile/maggio 2016 – numero 73


La robusta eleganza del Grechetto

di Pierluigi Gorgoni
Arcigno, fibroso, corpulento, il Grechetto è vitigno di indole robusta. Scontroso, eppur capace di forme espressive di un’eleganza imprevedibile. Riottoso, ritroso, eppure incline a configurazioni espressive esuberanti, mai mansuete. È il terzo vitigno più diffuso in Umbria dopo Sangiovese e Trebbiano, qualche ettaro ancora (un centinaio) è nell’Alto Lazio, nella Tuscia. Non è dotato di grande acidità però ha buccia spessa, sovente manifesta toni amarognoli, ha tatto al limite del tannico. È difficile. Difficile articolarlo e comprenderlo. Forse, lo pseudonimo «pulcinculo», ci restituisce qualcosa del suo carattere nervoso, impulsivo, e della sua indole irrefrenabilmente dinamica. Chissà però per quali sue strade. Mi piace fin da quando dentro i primi Grechetto in purezza di Sergio Mottura degli anni 90, e finanche quelli più ambiziosi in rovere, ossia il Latour a Civitella, l’en ...

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