EMOZIONI DI GRAPPA - aprile/maggio 2016 – numero 73


È un martin pescatore che vola sempre più in alto

di Pierluigi Gorgoni
Ho guardato e riguardato le etichette delle Grappe di Paolo Marolo disegnate dal compianto Gianni Gallo, sempre ammirandone forma e distinzione. Belle e personali. Riconoscibili. Allusive. Artistiche, di un’arte del tratto suprema quanto quella della distillazione di Paolo Marolo. Lui, curioso, innovatore, meglio, rinnovatore, un grande maestro senz’altro, fin dagli esordi di metà anni 70 della sua distilleria di Santa Teresa di Alba si distingue per la scelta dell’alambicco, non un disalcolatore continuo, in auge all’epoca, bensì un bagnomaria. Strumento costoso, impegnativo, antico, che immediatamente pone Paolo Marolo in una nuova dimensione. Il bagnomaria è lento ma è capace di estrarre più caratteri morbidi, taglia meglio i composti di testa, produce profumi più vivi, complessi, vibranti. Ci vuol talento, certo. Naso e consapevolezza. Il ricordo di Gianni Gallo fa ancora tremolare la voce di Paolo Marolo quando racc ...

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