COLLI EUGANEI - aprile/maggio 2016 – numero 73


Fior d’Arancio per Elisa

I tornanti salgono rapidamente lasciandosi alle spalle Villa dei Vescovi. La vegetazione si infittisce mentre una lepre attraversa la strada. In cima alla collina una stalla del XVI secolo, oggi sede dell’azienda vinicola Maeli, si gode il panorama delle Dolomiti che si specchiano in lontananza nel luccichio della laguna veneziana. Pare incredibile, ma la vita di Elisa Dilavanzo sembra essere stata scritta apposta per essere raccontata, con quel romanticismo e quel pathos indispensabili per rendere la storia avvincente e dal lieto fine. Un trascorso tra passerelle e set di fiction televisive. D’un tratto l’interesse si focalizza sul vino tralasciando in maniera ineludibile un presente già diventato passato. Correva l’anno 2008 quando Elisa, donna capace di una resilienza indomita, decide di voltare pagina. Si forma seguendo i corsi Ais che la diplomano sommelier, per poi buttarsi a capofitto nella vendita di vini francesi e italiani in giro per il Veneto. ...

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