NOVITA' - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Appius 2011

di Laura Di Cosimo
Ogni annata, un nuovo Appius. Se varia, di volta in volta, la formula nel realizzarlo, la regola è produrre un grande vino che racchiuda tutta la “sapienza enologica” di Hans Terzer, kellermeister della Cantina Produttori San Michele Appiano in Alto Adige. Che firma ora il nuovo Appius 2011, qui alla sua seconda edizione dopo il debutto del 2010, frutto sempre di una selezione dei vigneti più vocati e delle migliori varietà della rinomata cantina altoatesina. Ogni bottiglia ha sull’etichetta la sigla dell’enologo, e ogni anno vestirà una grafica originale e inedita, per comporre così una collezione di vini di alto profilo qualitativo che esprimano l’evoluzione del gusto e dello stile, il cambiamento e il bisogno di “stupire”. E’ una linea di prestigio in edizione limitatissima (solo 5000 bottiglie numerate) con una cura certosina di tutte le fasi produttive: resa molto bassa nei vigneti, scelta estrema delle uve, assaggi continui per seguire l’evoluzione e la maturazione del vino. Se l’annata 2010 ha donato un vino bianco longevo e sontuoso, era un blend selezionato da Hans Terzer di Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon, Appius 2011 interpreta l’armonia di un bianco ricco, sfaccettato e dinamico. La fresca energia del Sauvignon risalta in una pregiata cuvée con Chardonnay e Pinot Grigio, elevati in barrique per un anno, poi assemblati e lasciati a maturare in acciaio per tre anni. La degustazione in anteprima si è svolta con una cena elegante nella storica cantina di San Michele Appiano. La grande sala della bottaia per il riposo dei vini si è trasformata in un luogo ideale per la “scoperta” del nuovo Appius 2011, grazie anche ai creativi piatti dello chef Herbert Hintner dello Zur Rose di Appiano e il sottofondo musicale di due raffinate musiciste che hanno suonato durante l’evento. www.stmichael.it ...

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