PERLAGE - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Una nuova idea

Uno Chardonnay in purezza frutto dell’assemblaggio di vini prodotti con uve coltivate in diversi ambienti della Franciacorta. Ecco un nuovo modo di concepire il metodo, una rivoluzione, per certi aspetti, poiché la pianta veicola il modello del superorganismo come unione di tanti microrganismi in rapporto simbiotico tra loro. Questo è il presupposto prodromico di Millè Villa Crespia. Prima dell’imbottigliamento il mosto è lasciato ad affinare in acciaio per oltre 30 mesi a contatto col deposito fine dei propri lieviti quindi, dopo l’imbottigliamento con lo sciroppo di tiraggio che innesca la rifermentazione, trascorrono ulteriori due anni e mezzo.

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