PERLAGE - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Per gli occhi e per il palato

Dopo tanti anni, alla fine, non ha resistito alla tentazione di fare vino. Pierluigi Villa, classe 1958, di Rovato, sembrava lanciato verso una prolifica carriera accademica. A sua firma, infatti, oltre 70 pubblicazioni scientifiche insieme a prestigiosi incarichi tra cui direttore dell’Ente vini bresciani e del Centro vitivinicolo provinciale di Brescia. Del successo mondiale della Franciacorta è stato uno dei protagonisti, dagli inizi faticosi a cavallo tra gli anni 70 e 80 fino ad arrivare ai giorni nostri, partecipando alla realizzazione del disciplinare e della zonazione, assieme al professor Attilio Scienza e collaborando come esperto in viticoltura con molti importanti produttori del territorio. Poi, sul finire degli anni 90, ha deciso di metterci la faccia, di tuffarsi in prima persona, riuscendo a sorprendere tutti con una scommessa tutt’altro che facile: creare la sua azienda, Santa Lucia, che dedica alla santa protettrice degli occhi dalla quale sortiscono vini eleganti e territoriali. Come l’omonimo Franciacorta Docg, 90% Chardonnay col tocco di un 10% di Pinot bianco slanciato e fresco, elegante, fruttato e dal persistente perlage ed Éclat, un satèn morbido e persistente. L’ultima fatica, invece, inaugura la prima uscita di quest’anno con la vendemmia 2012: si chiama Nigotì d’Òr, un Pinot nero in purezza nato dall’esperienza maturata in Borgogna: imprevista sorpresa che potrebbe aprire nuovi scenari sulle rive del lago Iseo fino a oggi patria esclusiva delle più prestigiose bollicine italiane. (Carlo Bocchialini)

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