ROSSI & CO. - febbraio/marzo 2016 – numero 72


La storia in Tasca

All’inizio degli anni 50 il cosmopolita ed esteta Conte Giuseppe Tasca d’Almerita si convinse che nel cuore più selvaggio dell’entroterra siculo fosse possibile fare un vino che potesse competere coi più grandi rossi del mondo. Così, nel 1959, nella collina San Lucio mise a dimora, di sua propria mano, le viti ad alberello di Perricone e Nero d’Avola che avrebbero gettato le basi per il primo vino da vigna unica. È la sua Riserva, affinata ancora oggi in legno di castagno. Alle iniziali sensazioni dolcemente erbacee alterna una scia ematica, come di carne macinata, punteggiata del trito aromatico di rosmarino, salvia e rose appassite tipici del Perricone.

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