ROSSI & CO. - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Classici contemporanei

Viticoltura moderna e identificata con il territorio: è il sogno avverato di Claudio Quarta, un progetto nato per valorizzare i vini e i luoghi della Puglia (e non solo). Nel 2005, dopo una carriera come ricercatore e imprenditore farmaceutico, fa coincidere il ritorno alle origini pugliesi con un programma enologico che ha già i suoi frutti nella realizzazione di tre cantine: Tenuta Eméra nelle terre del Primitivo, Cantina Sanpaolo nella zona del Greco di Tufo, Fiano d’Avellino, Falanghina e Aglianico, e poi la recente Cantina Moros nel cuore del Salice Salentino (Lecce). Un percorso che segue una precisa filosofia produttiva, frutto delle idee di Claudio Quarta e della sua famiglia, soprattutto della giovane figlia Alessandra. Una scelta imprenditoriale ponderata anche nel rispetto dell’ambiente; infatti, tutte e tre le cantine sono integrate nel paesaggio che le circonda e inserite in luoghi vocati alla viticoltura con quel gusto essenziale e raffinato che segue i dettami dell’arte, della cultura o preserva la bellezza già esistente. Anche i vini sono legati al territorio ma hanno quel respiro internazionale che li rende dei classici contemporanei. Come l’ultimo arrivato, il Salice Salentino Riserva Moros 2012, qui alla sua prima annata, unico vino prodotto dalla giovane Cantina Moros, dal recupero di un storico vigneto di circa un ettaro a Guagnano, una vigna di oltre 30 anni coltivata a Negroamaro e Malvasia nera. È un vino profumato di frutta dolce, erbe aromatiche e spezie, dal carattere pieno e completo, e interpreta bene lo stile di un (nuovo) ritorno alla tradizione. (Laura Di Cosimo)

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