ADRIATICO (17 GRADI DA MARE) - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Un forte rosso croato: il Dingacˇ

Sulla ripida costa dalmata, un centinaio di viticoltori producono da uve Plavac mali un corposo nettare conosciuto sin dall’antica Grecia

di Andrea Gabbrielli
Dingacˇ vuol dire il grande rosso croato per antonomasia. È un vino di mare e di costa e se non fosse per quel piccolo lembo di terra che unisce Peljesˇac (Sabbioncello) alla terraferma, si potrebbe tranquillamente definire anche insulare. D’altra parte qui i vigneti si specchiano nell’Adriatico, lambiscono il mare per poi salire sino a oltre 300 metri, quasi di fronte al nostro Gargano. Siamo a poco meno di un centinaio di chilometri a nord ovest di Dubrovnik, la veneziana Ragusa, dove l’incontro tra le uve Plavac mali, un terroir altamente vocato e gli uomini che li coltivano, ha creato un vino dalle caratteristiche uniche. L’area vitata di Dingacˇ (la località ha dato il nome al vino) la prima a fregiarsi dell’Indicazione geografica, sin dal 1961, si estende per quasi 80 ettari ed è compresa nei territori delle municipalità di Potomje (la maggior parte) e in misura minore in quella di Pijavicˇino e Trstenik nella penisola di ...

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