FRIULI VENEZIA GIULIA (RIFLESSI AMBRATI) - febbraio/marzo 2016 – numero 72


Gli estremisti della Ribolla gialla

A Oslavia, dove la cultura latina si mischia a quella slava e a quella tedesca, sei produttori proteggono e venerano il frutto originario della loro terra. Trasformandolo in un prodotto non per tutti

Una strada asfaltata, in salita, con pochi tornanti focalizzati sull’obiettivo di far cambiare cultura, usi e costumi al superarsi di ognuno di essi. Gorizia rimane a valle mentre voltandosi la si vede immobile fissare le colline che la avvolgono. A un tratto la salita smussa la sua pendenza, i tornanti divengono più radi, la loro influenza meno importante. Tutto è fermo nonostante l’auto continui il suo anacronistico peregrinare in una terra che, fin da subito, lascia intendere di non voler essere dominata. Storia di una porzione collinare innamorata di quel fato tanto beffardo e meschino da prenderla in giro continuamente, senza lasciarle spazio per una sua identità unica e propria, facendola paradossalmente scendere a continui compromessi benché la sua indole non riesca ad accettarli. Oslavia è un pezzo di mondo rimasto incastrato nel tempo. Si coccola mostrandosi sul suo saliscendi emozionale di un impatto emotivo straziante. Riesce a ...

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