FRANCIA (NON SOLO SAUTERNES) - dicembre/gennaio 2016 – numero 71


Il giovane fratello

È l’Y, il vino secco che insieme alle suadenze uniche dell’Yquem perpetra la secolare celebrità della Maison. Anche senza muffe

di Antonio Paolini
Sandrine Garbay, enologa rifinita e stimatissima (che fino a 21-22 anni imparava, sì, con profitto a fare il vino, ma non lo beveva mica troppo volentieri. Poi le cose son cambiate assai…) nell’iconografia e storia di Yquem può essere ben definita una «ragazza del ’99»: quel fatidico 1999 in cui, dopo 400 anni filati di proprietà «familielle» da parte dei signori di Lur-Saluces, Alexandre chiuse la dinastia accettando di vendere la sua decisiva quota di etichetta, vigna e cantina a Bernard Arnault. Quando ciò accadde (e quando dunque, come era logico attendersi, anche la leggendaria deriva di Château d’Yquem assunse in qualche modo nuove rotte, e sbocchi diversi nel mare sempre più globalizzato del mercato) Sandrine, sguardo chiaro e limpida capacità didascalica nel raccontare il «suo» vino, era già lì. Approdataci nel 1994, dopo un tuffo da Latour e una calorosa ( ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF


EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP