TOSCANA (ECCELLENZE IN LUOGHI D'ARTE) - dicembre/gennaio 2016 – numero 71


La vigna del Re

Appartenevano ai Savoia questi filari che oggi danno vini di assoluta qualità. Grazie ad Antonio Moretti e alla sua tenuta Sette Ponti

di Antonio Paolini
C’era, in principio, una vigna (Sangiovese al 99% e schegge di piccole uve indigene che allora erano dentro la «ricetta» del Chianti), piantata nel 1935 in una tenuta dei Savoia per Vittorio Emanuele, re del tempo. C’era, poi, un architetto benestante ed eclettico, innamorato di caccia e campagna, che 15 anni dopo, a guerra finita, Repubblica nata e monarchia in soffitta, acquistò la tenuta, vigna inclusa, dalle principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia-Aosta, eredi di quel bene di famiglia. C’era infine (ed è lì in breccia, ed è protagonista di questa nostra storia) un figlio che a cinque anni girava per la tenuta, balzellando sulla scia del papà cacciatore (che aveva gambe inesorabilmente assai più lunghe, benché il ragazzino promettesse già bene come fisico e statura) empiendosene gli occhi, e anche un po’ il cuore. Tanto che, qualche decennio dopo, già laureato in Economia e g ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF


EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP