MILANO (INCONTRI DI SPIRITO) - dicembre/gennaio 2016 – numero 71


Al Monte dell’innovazione

Al vino e ai distillati si può guardare al futuro dando del lei. Lo sanno bene Cristina Nonino ed Elisabetta Rogai, tra le protagoniste di Audi innovative thinking, che abbiamo incontrato alla Vendemmia di Montenapoleone

Non sempre l’ingresso nel futuro è un arco di trionfo. Spesso chi ingrana la quinta deve passare per la cruna dell’ago del pregiudizio, di una mancata sensibilità, della diffidenza: una colla che blocca il cambiamento. Racconta Cristina Nonino, un cognome che è un brand mondiale: «Quando a dicembre 1973 mamma Gianola e papà Benito produssero la prima grappa monovitigno, nessuno acquistò quelle bottiglie. I clienti guardavano il prezzo, scuotevano la testa, richiudevano il portafoglio. Così i miei genitori, per non svendere quel che avevano inventato e di cui andavano orgogliosi, furono costretti a regalare quelle bottiglie ai loro amici e a chi aveva il palato e la cultura per comprendere il passo in avanti». Era una svolta epocale, ma le rivoluzioni, come insegnava Lenin, si fanno un passo avanti e due indietro. Forse proprio l’upgrade del gusto, la salita vertiginosa verso nuove sensazioni e fragranze fu intesa d ...

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