STORIA (GIOIA NEOCLASSICA) - dicembre/gennaio 2016 – numero 71


Bacco servitore al banchetto nuziale degli dei

Amore e Psiche, ossia passione e fisicità con libertà e pensiero puro. Senza dimenticare il nettare divino e il coppiere a celebrare la solennità dell’evento e il coronamento del sogno d’amore

di Luca Govoni
La giovane Psiche era bellissima. Neanche Amore, appena la vide, riuscì a esaudire il desiderio di Venere di farla innamorare di un uomo bruttissimo, e senza pensarci due volte, indirizzò la freccia d’amore sul proprio piede perché egli stesso se ne innamorasse. Apuleio parla di passione e di libertà nelle sue Metamorfosi. Parla di dei e di quotidianità, di ostacoli e di volontà: Amore è passione, fisicità; Psiche la libertà, il pensiero puro. Antonio Canova non avrebbe potuto rappresentare meglio l’amore tra i due giovani, mentre si abbracciano teneramente in quell’armonica ed equilibrata composizione scultorea. Incanto e tenerezza, non senza un raffinato erotismo, esplodono in quel momento di tensione che precede il bacio: la rappresentazione di una bellezza pura, commenterebbe lo storico d’arte settecentesco Winckelmann. La scena poetica e amorosa sembra diametralmente opposta alla beatitudine deg ...

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