PIEMONTE (ANTEPRIMA IN ROSSO) - ottobre/novembre 2015 – numero 70


I Nebbiolo che verranno

di Pierluigi Gorgoni
Mentre tra le colline del Barolo si è sollevata un’altra blasfemia architettonica (quest’ultima ha la forma goffa di certe brutte scatole di scarpe da bancarella di un mercato di periferia e sopra porta la scritta, brutta anche questa, «l’Astemia» con qualcos’altro ancora), sorta proprio all’abbrivio dei Cannubi di Barolo, sottozona cruciale della storia di questo territorio e vino, che andrebbe tutelata ceppo per ceppo, e metro via metro, come l’ultimo dei Panda e l’arte rupestre della Val Camonica, nelle sale del Centro Congressi di Alba il solito nutrito manipolo di giornalisti dal mondo si è dedicato per una settimana all’assaggio di qualche centinaio di nuovi vini a base di Nebbiolo. Roero 2012 e Roero Riserva 2011, Barbaresco 2012 e Barbaresco Riserva 2010, Barolo 2011 e Barolo Riserva 2009. Il Nebbiolo è vitigno di superiore complessità e dal fascino unico. Dotato di una grazia straordinaria ...

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