PORTOGALLO (DECOLLO IN RISERVA) - ottobre/novembre 2015 – numero 70


Con queste etichette si prende il volo

di Leila Salimbeni
Concedersi un calice di vino, in certe occasioni, può essere salvifico come una panacea. Il vino, infatti, è taumaturgico: distende nervi e muscoli, incoraggia all’introspezione, predispone all’ascolto e abbassa la soglia di resistenza alla persuasione. Per tutti questi motivi, crediamo, il potere situazionista del vino può aiutare tanto a svicolare su determinati argomenti quanto a insistere su altri, mentre la verve comunicativa che esso infonde nell’oratore tende a irretire l’uditorio di turno, che sia esso una bella donna, un potenziale cliente in affari o, più semplicemente, un vicino ansioso, o logorroico. E non solo, giacché si fa provvidenziale in tutte quelle circostanze in cui ci troviamo costretti a far fronte a una situazione di cattività, come quando siamo seduti in aereo, tanto che sempre più spesso le compagnie più evolute includono, fra le proprie facilities, anche una carta dei vini che, si ...

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