CONTROEDITORIALE - ottobre/novembre 2015 – numero 70


Vino passito ai tempi della crisi economica

di Andrea Grignaffini
Una radicale, esiziale contrazione dei consumi ha caratterizzato gli ultimi sgoccioli della contemporaneità. Chiaramente, se questa con- trazione ha investito tutti gli aspetti della domanda, essa ha avuto, come colpo di coda, l’esasperazione della riduzione del consumo di tutte quelle categorie merceologiche che, per loro natura, occupano e hanno occupato, nel mercato, uno ruolo già di per sé marginale. E questo accade sebbene qualunque esperto di marketing ripudi, e con ragione, l’idea stessa della secondarietà connaturata a un prodotto. Ebbene, checché ne dica il nostro esperto, il caso dei vini passiti è più che emblematico dato che, se da un lato sono sempre stati relegati alla sola parte finale del pasto poiché troppo spesso associati in esclusiva alla sola categoria gustativa del dolce, hanno altresì subito una ghettizzazione dovuta al peculiare processo di realizzazione che, spesso, ha concorso a render ...

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