ESCLUSIVO (LE CLASSIFICHE DI SPIRITO) - ottobre/novembre 2015 – numero 70


Portogallo di vino

Il Paese lusitano è cambiato. Anche in vigna. Così abbiamo organizzato a Porto una degustazione unica con più di 200 campioni. Per selezionare i migliori 50. All’insegna dell’alta qualità

di Pierluigi Gorgoni
Il vino portoghese sta cambiando. Come recita l’efficace slogan istituzionale: «Wines of Portugal, a world of difference». Quindi non più solo qualcosa, un particolare, il Porto, o al massimo il Porto e il Madeira, bensì tante altre cose ancora e diverse che si compongono e dispongono in una sola moltitudine, vastissima e nuova. Un insieme straordinariamente ricco di varietà, di stili e di modi. Anche di istinti e di umori. Inevitabilmente. Non tornavo in Portogallo da molti anni, c’ero stato appena maggiorenne inseguendo le emozioni delle righe di Pessoa e di Saramago, le note del Fado, malinconiche e graffianti, il Café Brasileira a Lisbona e le strade a scendere e a salire con le tranvie, più che le curve del Douro, più che l’oceano di fronte a Setúbal, più che il vino, di fatto. C’ero tornato più maturo per apprendere e comprendere meglio la magia della fortificazione, i Porto, i Made ...

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