TOSCANA (ECCELLENZE DA MONTALCINO) - ottobre/novembre 2015 – numero 70


La famiglia del Brunello

I Salvioni sono partiti trent’anni fa con 2.500 bottiglie e la consapevolezza di essere gli ultimi arrivati. Oggi sono 20mila per un successo internazionale

di Andrea Gabbrielli
Sono passati trenta anni dal primo Brunello di Montalcino prodotto da Giulio e Mirella Salvioni. Un’annata, il 1985, rimasta memorabile sia perché fu la prima prodotta dall’azienda, appena 2.500 bottiglie, sia perché sin da subito conquistò la critica gastronomica ed entrò di diritto tra le migliori produzioni nazionali, una posizione che da allora ha sempre mantenuto e ampliato anche a livello internazionale. «All’inizio avevamo tanti dubbi sulle possibilità che qualcuno acquistasse il nostro Brunello: eravamo gli ultimi arrivati e nessuno ci conosceva», ricorda Giulio Salvioni. «L’unica consolazione era che se non si fosse venduto, alla peggio, ce lo saremmo bevuto». In realtà, il pericolo che le bottiglie rimanessero in cantina, non c’è mai stato anzi, al contrario, per molto tempo la piccola produzione di Rosso e di Brunello è stata oggetto di una caccia spasmodica. Romolo ...

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