STORIA (QUESTIONE DI LINGUA) - ottobre/novembre 2015 – numero 70


Il vocabolario di Bacco

Formoso, spumoso, ambrato, maderizzato... Da secoli la terminologia enologica si confronta con dialetti e differenze. A cui tuttavia continua ad abbeverarsi perché, in fondo, il vino è tutto e sopra tutto

di Luca Govoni
«La presente guida mette in luce un altro aspetto del nostro popolo: cosa mangia e come beve. Si dice “come beve” e non “cosa beve”, perché l’italiano, si sa, non beve che vino; è la sua bevanda millenaria nazionale da cui nessuna forza di pubblicità esagerata e nessun tentativo di proibizionismo lo distorrà». Così l’onorevole Arturo Marescalchi firma nel capodanno del 1931 la premessa alla Guida gastronomica d’Italia. Il Touring club italiano, con questo testo fondamentale, mentre opera un censimento gastronomico senza precedenti, testimonia senza troppe interpretazioni che non vi sia altro di così profondamente insito nella nostra cultura quanto il vino. E difatti la guida descrive, in maniera precisa, caratteristiche di vini e vitigni, regione per regione, paese per paese. Accontentandosi di pensare che l’italiano beva vino e che beva «giusto», parafrasando il titolo di ...

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