PERLAGE - Agosto/Settembre 2015 – numero 69


Freschissime sfaccettature

In 2008, con aromi netti di frutta esotica, fiori, bocca sapida, di buon corpo, evolverà come si è evoluto, il 1997, un vino che assaggiamo a 173 mesi dalla sboccatura, ancora non solo vivo ma anche vivace, ricco di sensazioni che rimandano al fieno, alla vaniglia, e una polposità di frutto inaspettata, mentre in bocca una mineralità e un’acidità da manuale. A 17 anni dalla sboccatura, poi, il fuoriclasse assoluto di questa verticale, giovanissimo, è il 1994, un sorso che volteggia pimpante nelle nuance di un bouquet fatto di aromi come salvia, nepitella, e foglie d’arancio. Poi, a 156 mesi dalla sboccatura, svetta il 1998: intenso nel suo affondo di crema bruciata e caramella d’orzo, poi suggerire sfumature di un’albicocca in confettura. Una bocca così fitta amplificata, nel 2000: 123 mesi dalla sboccatura, si racconta brillantemente tanto al naso quanto al palato. Queste le nostre impressioni sull’evoluzione Extra Blu, l’extra brut di Villa Franciacorta, alla XXI edizione di Villa in Verticale, un’edizione impreziosita dalla nozione relativa al degorgiamento: per tutte, come s’è detto più volte, al momento del commercio, un aspetto che mette in evidenza l’evoluzione reale, il potenziale, e la longevità di questi grandi esempi di liaison franciacortino tra Chardonnay (90%) e Pinot nero.

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