ROSSI & CO. - Agosto/Settembre 2015 – numero 69


Dal 1935 fino a oggi

L’Enoteca Pinchiorri è il luogo del bien-vivre della toscanità; un luogo dove questa si esprime mediante le sue sembianze più classiche, emblemi di un’identità solenne. Spesso è diventata anche il teatro di pièce altrui, stavolta quella orchestrata da Vigna dell’Impero: fiore all’occhiello della Tenuta Sette Ponti. La storia, del resto, ci proietta nel 1935 quando, per ordine di Sua Altezza Reale duca Amedeo d’Aosta, viceré d’Etiopia, la ristrutturazione prese avvio per celebrare la vittoria d’Abissinia; quei lavori istituivano una promessa col tempo tacita, eppure così illustre da essere presidiati niente meno che da Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele conte di Torino. Quindi, la tenuta venne acquisita nei primi anni 50 dall’architetto Alberto Moretti Cuseri dalle Principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia. Oggi terreno saturo di massi calcarei di galestro costituisce il suolo di Vigna dell’Impero, ubicata al centro della zona dell’allora proprietà reale, di cui si nutrono uve cariche di sostanze nutritive. La nuova etichetta, un Sangiovese in purezza prodotto nelle annate migliori, un sorso intenso, equilibrato e concepito per durare nel tempo. Un vino da meditazione, ma anche da assaggiare assieme alla tradizione, come i piatti immaginati da Annie Féolde: agnolotti di polenta, ragù di coniglio e olive nere o col panino di piccione arrosto con fagioli freschi e marmellata di prugne.

EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP