BERE 2.0 - Agosto/Settembre 2015 – numero 69


Da Doge un altro mondo nel calice

di Leila Salimbeni
La fine è il mio inizio, e viceversa, erano le parole di uno degli ultimi savi dei nostri tempi, Tiziano Terzani, padre di un approccio circolare, olistico, alla vita e al tempo. E un serpente che si mangia la coda, all’infinito, è l’immagine non necessariamente nefasta evocata nel film scritto e diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig Predestination, una narrazione circolare dove lo stesso personaggio ha l’imperterrito compito di determinare il proprio inizio e, così facendo, la propria fine nell’espletamento incessante della propria missione. Ebbene, Doge è l’acronimo di Distribuzione organizzata grandi eccellenze ed è anche l’Araba fenice di coloro che le hanno dato vita. Parliamo di Walter Lorenzi, camaleontica personalità del mondo altrettanto proteiforme del food & beverage dove ha cominciato a muovere i primi passi ancora imberbe. Implume, per ora, appare anche Doge stessa, una fase embrionale ...

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