VENETO (NUOVI CONCEPT IN CUCINA) - Agosto/Settembre 2015 – numero 69


Il maestro ti fa sentire a Casa

I camerieri apparecchiano al momento e i cuochi rassettano sotto gli occhi degli ospiti. La carta cambia ogni 25 giorni e i menù si basano su cinque ingredienti a scelta. Benvenuti da Perbellini a Verona

di Alessandra Meldolesi
Verona, piazza San Zeno, un pentagono a base ortogonale sopra la porticina chiusa, vicino al campanello. È ripartito da un ideogramma domestico Giancarlo Perbellini, dopo la chiusura repentina del locale bistellato di Isola Rizza, scena per tanti anni di una delle cucine più eleganti d’Italia. Insieme all’istituzione ristorante, verrebbe da commentare, rincasata dopo due secoli abbondanti trascorsi per le strade, i dehors sui marciapiedi e i cuochi fuori dai portoni dorati delle casate nobiliari. Il sentimento era nell’aria, emanato da cocotte conviviali e piatti di servizio da cui assemblare la ricetta come un’opera aperta, secondo l’intuizione di Paolo Lopriore. Perbellini l’ha fiutato da segugio, per strutturare su di esso l’intero concept del locale. Dove i camerieri si muovono in jeans e scarpe da ginnastica, apparecchiando sul momento, e i cuochi addirittura rassettano sotto gli occhi degli ospiti, come farebbe una massaia. ...

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