GEORGIA (LA NATURA E L’UOMO) - Febbraio / Marzo 2013 - Numero 54


Il vino nella roccia. Alle origini del mito

Siamo andati nel Caucaso, dove il nettare di Bacco, conservato in orci di argilla cotta interrati, non è figlio di una costruzione commerciale né di una mediazione culturale: è semplicemente antropologico. Qui tutto ha avuto inizio

di Alessandro Franceschini
«Volevamo fare un documentario sugli artigiani del vino. Ci siamo chiesti: dove nasce il vino? Nel Caucaso. Così, siamo partiti». Arrivati a Tblisi, in Georgia, Michele e Nicola Finotto sono entrati in un’enoteca e alla domanda su quali vini naturali avessero in assortimento si sono sentiti rispondere: «Che cosa signifi ca vini naturali?». Dal giugno del 2011 è passato poco tempo se si pensa al percorso che devono ancora fare i due giovani cremaschi, tanto se si considerano, invece, i successivi viaggi di approfondimento che hanno già fatto in quella terra, alle esperienze vissute e alla nascita di una piccola società di importazione e distribuzione di vino che vede proprio nel ricco assortimento di vini georgiani, e certamente il più completo attualmente presente in Italia, il senso stesso dell’esistenza della I am wine (www.iamwine. it). Conoscere questi due giovani visionari, rispettivamente classe 84 ...

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