VISTI DA NEW YORK - Giugno / Luglio 2015 - Numero 68


Boom di rosati per brindare ai tanti nuovi locali

di Marco Melzi
Ricca di contrasti esasperati, New York non si distingue per la soavità del clima: quanto aspri e interminabili sono i suoi inverni, tanto torrida e afosa può essere la stagione estiva. Nei secoli passati godevano di grande successo i locali espressamente allestiti sui tetti degli edifici, che permettevano di approfittare delle brezze provenienti dall’Atlantico, consentendo, almeno nelle ore serali, di evitare la cappa soffocante del dedalo urbano. La diffusione della corrente elettrica e quindi dell’aria condizionata hanno ovviamente facilitato le cose, ma i newyorkesi, anche in virtù della configurazione del paesaggio cittadino, sono molto amanti della convivialità «al fresco», come si usa dire adoperando l’espressione italiana. Nel 2014 ha riaperto i battenti nel cuore di Central park l’iconico Tavern on the green, immediatamente riconoscibile per le lucine che adornano i rami degli alberi che lo circondano. Nonostante ...

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