ESPERIENZE - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Il percorso bio di Ferragamo

Negli anni 90 ho forse abusato di legno piccolo, però oggi quello stile non esiste più». Si è soliti dire che solo gli stolti non cambino mai idea e opinione. Con queste premesse Giuseppe, detto Beppe, Caviola, storica firma di molti vini, ha presentato una delle sue ultime aziende prese in consegna: Castiglion del Bosco, di proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo. L’arrivo di Caviola nel 2014 continua e conclude il processo di trasformazione di questa realtà ilcinese (1.800 ettari di proprietà, 62 dei quali dedicati a vigneto) iniziato con l’arrivo, nello stesso anno, dell’agronomo Ruggero Mazzilli, uno dei riferimenti dell’agricoltura biologica in Toscana. «Un processo di cambiamento già iniziato con la conversione al biologico e che ora punta al ridimensionamento dei legni», sintetizza invece Cecilia Leoneschi, enologa di casa Ferragamo. Non è detto che in futuro usciranno tanti Brunello quante sono le espressioni differenti delle vigne a disposizione (Podere Gauggiole, Vigneto Campo del Drago, Vigneto Capanna), ma certo questo rappresenta un ulteriore tassello della trasformazione alla quale l’azienda si sta sottoponendo. La nuova idea di Brunello si lascia intravedere soprattutto nell’assaggio del Brunello base 2014, annata complicata, in fasce e a malolattica ancora non completata, ma che ha mostrato una distensione del frutto molto leggera e fragrante che ben risponde alla rinnovata filosofia. «Macerazione di due mesi, niente lieviti selezionati, niente enzimi, voglio essere coerente con l’idea di viticoltura minimalista di Mazzilli», sottolinea Beppe Caviola. Ma qualcosa si intravede anche nei tre 2010, annata felice che la critica giudica come la migliore del secolo a Montalcino, e che abbiamo provato. Certamente nel Brunello base, appena uscito, che rappresenta una sintesi tra passato e presente, con un frutto potente ma mai debordante e un finale lievemente troppo speziato, ma più disteso rispetto al passato. Il Campo del Drago uscirà in autunno: ricco e «piacione» al naso, colpisce di più al palato con una bella acidità. In fieri la Riserva (www.castigliondelbosco.com).

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