ROSSI & CO. - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Le vesti della Maremma

Un tempo si credeva che la natura di ogni cosa fosse come il Giano, ovvero doppia data la doppiezza intrinseca di forma e sostanza. In seguito, espressione e contenuto hanno dimostrato di aderire l’un l’altra. Così, in virtù di questa aderenza è stata concepita la nuova veste dei vini della Fattoria Mantellassi che del Morellino di Scansano, dal 1978 grazie a Ezio Mantellassi, è istanza fondativa. Vini come Mentore, un accademico Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Canaiolo nero in cui troneggiano un cappello da dottore e San Giuseppe, dove il leone rampante è lo stesso che sovrasta, come un custode, l’ingresso della Fattoria, di questa autenticità ne sono la prova. C’è poi anche Punton del Sorbo, un Cabernet Sauvignon sulle cui viti vegliano alberi di sorbo mentre caratteristica del Maestrale è certamente quel bel vento che dal mare spira asciugando soprattutto le viti esposte del Ciliegiolo. Nel bianco Lucumone, invece, un Vermentino intenso, c’è l’immagine del sacerdote etrusco che dispensa fede e virtù. Sasso Bianco, ancora, racconta di un vino fresco che trae la sua forza da una terra calcarea e minerale. Idem per Canneto, un Sangiovese in purezza così necessario al territorio come necessarie sono le canne che lambiscono gli argini del vicino Albegna.

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