TRA COOPERAZIONE E INNOVAZIONE - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Quando il terroir viene codificato scientificamente

di Leila Salimbeni
Per completare un ritratto esaustivo di Cavit non basterebbe nemmeno una monografia; del resto, l’azienda somiglia in tutto e per tutto alla regione da cui proviene, un territorio in cui si alternano e si integrano paesaggi, ambienti, suoli e microclimi molto diversi tra loro, fattori che si ritrovano simultaneamente sui vigneti e che si proiettano, concentrati, nel chicco d’uva, regalando vini dalla personalità unica, oggi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Il sistema Cavit (sotto, Maso Toresella, la sede di rappresentanza dell’azienda sul lago di Toblino) coinvolge 11 cantine sociali che ogni anno conferiscono circa il 75% del loro prodotto corrispondente al lavoro di 4.500 viticoltori, ovvero il 60% circa della produzione del Trentino. Fin dall’anno della sua fondazione, nel 1950, tra i produttori trentini si era imposto il desiderio di tutelare quelle peculiari condizioni pedoclimatiche che avevano determinato la nascita ante litteram di prodo ...

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