CREATIVITA' (NEL NOME DI BACCO) - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Con arte e parte

Dalle installazioni in vigna a bottiglie che diventano sculture o tele, il connubio vino-opere è sempre vivo. Soprattutto in questo 2015

di Leila Salimbeni
La rappresentazione artistica si è evoluta, nel tempo, trascendendo sempre più dalla materialità degli oggetti fenomenici, andando anzi a tradire il filone «liberale» per abbracciare nuove frontiere dell’espressione il cui supporto è diventato via via sempre meno materiale, come nel caso della performance art. Eppure, l’attenzione attorno ad artisti come Ulay o Marina Abramovic´, per esempio, è sussistita parallelamente a un altro tipo di interesse, quello che l’uomo ha vissuto e vive tuttora attorno ai capolavori dell’età ancora materica dell’arte, attorno alla cui contemplazione ha continuato a istituire occasioni di raccoglimento. Occasioni incoraggiate il più delle volte da nuovi mecenati, che sono creature naturalmente sensibilizzate esteticamente per via di un altro genere di contemplazione, un’estasi che, il più delle volte, ha a che fare proprio con la sensibilità ...

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