VENETO (SPIRITO DEI MONTI LESSINI) - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Un Classico a castello

È il Durello, il vino di Giulietta, che esalta le sue potenzialità espressive e tutta la grinta nello Spumante

di Alessandra Piubello
Durello, Durella. Il vino, l’uva. Maschile e femminile (con fusione). Durello-monello, con il suo slancio frizzante «birichincitrino»; durella-saputella, con le sue 700 primavere. Lui, l’anima nera del suolo vulcanico; lei, la bianca luce del sole, baciata a sud dei versanti impervi. Lui, il calore del fuoco magmatico originario dei Monti Lessini; lei, l’acqua ancestrale della Tetide che tutto ricopriva arricchendo di vita questa terra (vedi le testimonianze di ampelidee fossili a Bolca). L’unione della Durella nel Durello, benedetta dal serale vento di tramontana delle valli lessine, era scritta illo tempore, per il piacere degli amanti delle bollicine autoctone. L’uva Duràsena (nel ’500 Durella portava questo nome) generava il vino bevuto da due celebri innamorati protagonisti dell’Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, vergata dall’aristocratico vicentino Luigi da Porto (che fu d’ispirazione a W ...

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