STORIA (RELIGIONE IN SORSI) - Aprile / Maggio 2015 - Numero 67


Quando il vino diventò Santo

Il Concilio di Firenze del 1439 sancì la pace tra le due Chiese ma anche la glorificazione del nettare di Bacco con il miracolo dell’eucaristia

di Luca Govoni
«Questo è il vino di Xanthos!», pare abbia esclamato il metropolita Giovanni Bessarione mentre si trovava a Firenze in occasione del Concilio del 1439. Forse aveva riconosciuto in quel vino dolce e non annacquato una forte somiglianza con quello prodotto nella sua terra e può darsi che i commensali abbiano travisato le sue parole e inteso «Sanctus» invero di «Xanthos». Questo spiegherebbe, non senza una vena di romanticismo, la formula italianizzata Vinsanto. Certo è difficile avere la sicurezza che il curioso fraintendimento Xanthos/Sanctus sia realmente accaduto, ma è vero che la novella circa l’origine del Vinsanto si basa in parte su una verità storica, come storica è la presenza di Giovanni Bessarione nella Repubblica fiorentina. Infatti, il 6 luglio del 1439 in Santa Maria del Fiore, il cardinale Cesarini e lo stesso Bessarione proclamarono solennemente la riunificazione delle due Chiese (cattolic ...

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