PERLAGE - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


Degustare la leggenda

Nell’ameno ed evocativo contesto della Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne e giù fino a lambire la Côte des Blancs, quella 2006 è stata un’annata calda, ritmata da forti contrasti idrici. Da un punto di vista meteorologico niente di interessante, se non che si sono create le perfette condizioni per far risorgere una leggenda. Era il 1876 quando lo Zar Alessandro II, grande amatore degli Champagne Roederer, chiese a Louis Roederer di concepire, per il suo esclusivo uso personale, una cuvée elaborata solo nelle grandi annate. I saldi? 55% di Pinot nero, 45% di Chardonnay, 20% di vini vinificati in fusti di rovere con bâtonnage settimanale, scongiurata la fermentazione malolattica, cinque anni di maturazione in cantina e otto mesi di riposo dopo la sboccatura. Il dosaggio? Adattato minuziosamente a ogni millesimo. Questa è la procedura che si reitera ogni volta, anche in questo 2006, un concentrato, denso, maturo, eppure fresco, edificato su una base di Pinot ampi e morbidi, completati da Chardonnay eleganti, freschi e minerali, che regalano un bouquet ricco di frutta candita e fiori bianchi, e frutta secca appena tostata. All’aerazione, la cornucopia di frutta matura prende il sopravvento e si fa intensa, ipnotica, polposa. Il palato è pervaso di succo, crema e velluti, ma si chiude con grande freschezza con note che virano verso i fiori, la scorza di limone, e di nuovo verso la frutta secca, per chiosare con la delicatezza del pane e delle friandises più ricercate. Prima di saggiarne in bocca la complessità, tuttavia, fate caso all’effervescenza, un filo di timide perle di fiume, contenute e regolari. Importato da Sagna www.sagna.it

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