ROSSI & CO. - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


Il segreto della longevità

Fabio Cenni parla della sua terra con gli occhi appena lucidi, con quel timido sorriso che un padre riserva al figlio di cui va fiero. I cloni del suo Sangiovese, ci dice, c’erano già, ma solo grazie a un lavoro certosino furono censiti e consegnati alla scienza, grazie all’intervento della quale è stato possibile creare vini che non hanno alcun timore del tempo. Sarà per la genetica clonale, ma è con un filo di riverenza che varchiamo la soglia della cantina, un’antichissima tomba etrusca salvaguardata da un soffitto di fossili e stalattiti, un luogo dove si respira un che di sacrale, che ritroviamo più tardi in un calice di Poggio ai Chiari, poco importa quale annata, giacché ogni sorso, come dicono i francesi «c’est le bon Dieu qui descend dans la gorge en culottes de velours». Colle Santa Mustiola www.poggioaichiari.it

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