STORIA (VIGNA D'ARTISTA) - Febbraio / Marzo 2013 - Numero 54


L’eredità scomparsa di Leonardo

Il genio del Rinascimento, figlio di viticoltori, aveva ricevuto in dono da Ludovico il Moro degli «orti» a Milano. Un patrimonio attestato, e poi sradicato anche nella memoria

di Andrea Grignaffini
Nel gennaio del 1920 un architetto milanese, Luca Beltrami, politico ed ex direttore del Corriere della Sera, scrisse una monografia che ebbe poca fortuna, così come scarsissima eco ebbe, nel corso dei secoli, l’oggetto della stessa: il volume compilava infatti una certosina ricostruzione storiografica riguardante le sfortunate vicende di quella che oggi, se fosse stata salvaguardata, sarebbe ancora la vigna di Leonardo da Vinci. Questo pergolato, oggi, non solo non esiste più, ma non par nemmeno essere stato degno, da parte di una qualunque carica istituzionale, di un’affissione, una targhetta, un memoriale, o un qualunque tipo di pubblica menzione in suo ricordo che dedicasse, a quello che rimane di questa violenza di inizio secolo, almeno un monumento pubblico. A pensarci bene si è portati a credere che la sventura si sia abbattuta con pervicacia su questa storia, ma bando a ciance e superstizioni poco edifi canti, facciamo in modo ...

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