ESPERIENZE - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


Alla scoperta del Grechetto

di Bruno Petronilli
Difficile dire di no, quando ricevi un invito da un’istituzione che si chiama «Palazzo del Gusto»: a Orvieto, a fine gennaio, tre giorni alla riscoperta di un vitigno poco considerato come il Grechetto, uno dei simboli enoici dell’Umbria. Ai tavoli di alcuni dei migliori ristoranti dell’Orvietano come I sette consoli, Trippini e La sala della comitissa abbiamo indagato il Grechetto di diverse cantine e l’impressione generale è stata molto positiva: i vini realizzati con uve Grechetto, in purezza o con una percentuale di Trebbiano toscano o altri vitigni, hanno rivelato un comune denominatore nell’approccio profumato e gradevole dell’olfatto, unito a un gusto fresco e sapido, dalle sfumature minerali e buone potenzialità di evoluzione nel tempo. Molto diffuso in Umbria, ma presente anche in Toscana, Lazio e Marche, il Grechetto generalmente è prodotto come vino fermo, ma esistono versioni spumantizzate e dolci. Tra i ...

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