BORGOGNA (I GIUDIZI DEGLI ESPERTI) - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


Con i 2009 il Domaine fa 100

di Daniele Cernilli
100 Romanée-Conti 2009
L’emozione di aprire un Romanée- Conti è sempre enorme. È il vino icona per eccellenza, esiste da molti secoli, e berlo è come assaggiare un sorso di storia. Questa edizione del 2009, poi, non può che esaltare una volta di più la sua leggenda. Si apre con un colore rubino intenso e molto brillante. I profumi sono davvero molto articolati, con classiche note di cassis, legno di sandalo, rosa, ribes, spezie orientali. Forse c’è ancora una prevalenza di note primarie, come in una composizione giovanile di Mozart, nella quale pure s’intuisce il genio assoluto. Quello che colpisce di più, ed è una delle caratteristiche costanti del Romanée-Conti, è la nitidezza del profilo olfattivo, davvero unica nel suo genere. L’assaggio dà la sensazione di compiere un infanticidio enologico, eppure la setosità dei tannini e l’agile compattezza de ...

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