TOSCANA (BOLGHERI IN VERTICALE) - Febbraio / Marzo 2013 - Numero 54


Riflessi di memoria

A Cinzia Merli, che oggi guida da sola Le Macchiole, basta uno sguardo per intravedere nel Paleo rosso i frutti del lavoro del marito che non c’è più. Con lei abbiamo vissuto tutte le emozioni di questo vino

di Laura Di Cosimo
Le Macchiole e il Paleo rosso sono una storia da raccontare lunga venti annate. Per ripercorrere non sola la storia di un’azienda e di un vino, ma anche quella di uomini e donne che possiedono la tenacia di inseguire i propri sogni. Un’avventura che ha inizio nel 1983, quando Eugenio Campolmi, cambiando il percorso già tracciato dall’attività dei suoi genitori, decide di vivere appieno la sua passione per il vino. Il suo progetto si rende concreto nell’acquisto di vigneti lungo la Costa degli Etruschi, a soli cinque chilometri dal mare, nel territorio di Bolgheri, una zona vinicola che non era ancora nota come oggi, anche se c’erano già stati i primi riscontri positivi. Agli inizi, il suo lavoro si focalizza soprattutto nei vigneti, con una particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione. Eugenio comincia a studiare e utilizzare varietà allora ancora poco conosciute in quest’area della Toscana ...

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