ATTUALITA' (IL BUON GUSTO E' IN RITARDO) - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


Alta velocità bassa qualità

Confronto enogastronomico tra Frecciarossa e Italo. Risultato? Il servizio di ristorazione non viaggia sui binari del gradimento

di Daniele Cernilli
Pranzare in treno a volte è una necessità, altre volte è una sorta di attività quasi autolesionistica visti i livelli della ristorazione che sono attualmente a disposizione. I tempi dei vagoni ristorante con tanto di cucina funzionante e di posate d’argento sono ormai tramontati da decenni. Quello che resta, nel migliore dei casi, è una mensa viaggiante, carissima, e con una qualità di cibi e di servizio spesso sconfortante. Il Frecciarossa Milano-Roma, tratta che frequento sovente, brilla per tutti questi aspetti. Al sottoscritto è capitato, per esempio, nell’ultima parte dell’anno appena trascorso, un attempato cameriere costretto a un obsoleto servizio «alla francese», con vassoio dal quale sporzionava al tavolo tristi spaghetti o tagliolini al pomodoro o al ragù, con i sughi precotti e riscaldati e altrettante improbabili fette di arista di maiale, stoppacciosa e tiepida. Il tutto con evoluzioni f ...

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