FRANCIA (SUBLIMI ESPRESSIONI DI MALBEC) - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


La mia dimora dell'anima nella terra di mezzo

Quando acquistò Château Lagrézette nell’80 a Cahors, tra Bordeaux e Montpellier, monsieur Perrin era ancora a capo di Cartier e non pensava di diventare viticoltore. Poi, si è accesa la passione che lo porta oggi a fare grandi vini

di Daniele Cernilli
Anche se Alain Dominique Perrin è stato per molti anni «monsieur Cartier», qui Tolkien e il suo Signore degli Anelli non c’entrano e la «terra di mezzo» non è quella fra la Contea e Mordor. È invece il territorio intorno a Cahors, nel dipartimento del Lot, a metà strada fra Bordeaux, sull’Atlantico, e Montpellier, sul Mediterraneo, e come se non bastasse dista poco più di 100 chilometri dai Pirenei. Siamo insomma nella Francia meridionale, terra di Ugonotti, di Albigesi e di grandi e un po’ sconosciuti vini rossi prevalentemente a base di Malbec, un’uva che avrebbe in seguito colonizzato la vitienologia dell’Argentina, in particolare a Mendoza. Siamo a circa 44° di latitudine nord, più o meno allo stesso livello delle Langhe, e il clima non è molto diverso. Querce, castagni, tigli, noci, una vegetazione da regione continentale, con estati calde e inverni gelidi, con punte di fredd ...

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