ITALIA (DINASTIA DI ECCELLENZE) - febbraio/marzo 2014 - Numero 60


La famiglia dei mestieri d'arte

Non solo Sagrantino ma pizzi, tessuti e con il brand Cruciani, i noti braccialetti e il cashmere, i Caprai sono l’esempio di cosa vuol dire fare qualità in Italia

di Alessandro Franceschini
Ci può essere un fil rouge che lega uno dei gruppi tessili più longevi e vincenti del cosiddetto made in Italy e il vino? «Il Dna. Il sangue non è acqua. Magari vino» afferma, a metà strada tra il serio e la battuta, Luca Caprai, uno dei tre figli del Cavaliere Arnaldo, padre fondatore di un gruppo che va dai merletti alle barrique. Nel 1971 c’era un solo ettaro e mezzo di vigneto nel podere acquistato a Montefalco e il desiderio di fare impresa in un settore dove tutto suggeriva il contrario. «Mio padre vedeva invece nella crisi degli anni 70 un’opportunità anche nel vino». Ripercorrere la storia dell’azienda vitivinicola più mediatica, ma al tempo stesso più decisiva per l’areale di Montefalco, significa immergersi in vicende che in realtà hanno caratterizzato buona parte dell’Italia agricola di quegli anni. Come ci racconta Marco Caprai, che dal 1987 conduce il lato vinoso de ...

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