EVENTI DI SPIRITO - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


Benvenuti in Puglia - Anteprima Expo 2015

Illustrati, nel corso dell’evento “Benvenuti in Puglia – Anteprima Expo 2015”, i progetti, le azioni e gli interventi che saranno messi in campo dal primo maggio al 31 ottobre dai molteplici attori del territorio, nell’appuntamento che vedrà la Puglia protagonista in una cornice internazionale.

Puglia, una meta che un'indagine SWG, pubblicata in questi giorni ed effettuata su un campione di 2.000 turisti italiani e 7.000 europei, pone ai vertici per performance turistiche e capacità attrattive, confermando quanto di buono sul tacco d'Italia avevano detto qualche mese fa National Geographic prima (che l’ha definita una delle regioni più belle in assoluto) e Lonely Planet -la guida turistica più venduta al mondo- che nella top ten delle migliori destinazioni ha assegnato alla Puglia il secondo posto.

Presentate a Milano lo scorso 13 febbraio le tante attività e iniziative che saranno realizzate per Expo 2015: quelle che caratterizzeranno la presenza del territorio negli spazi espositivi del Padiglione Italia nella terza settimana di agosto e nella Mostra delle Regioni, le azioni collaterali, gli appuntamenti fuori-Expo e le attività di incoming.

Tra le attività previste al di fuori delle aree espositive si segnala l’iniziativa “Puglia rurale e sacra bellezza”, promossa dall’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia con i Gruppi di azione locale (GAL) e i Gruppo di azione costiera (GAC) pugliesi. Un programma di eventi che si svolgerà non soltanto a Milano nel semestre dell’Esposizione Universale per promuovere la Puglia e le sue tipicità, ma anche attraverso un programma di incoming strutturato su nove itinerari proposti dai singoli territori:
1) Via Sacra dei Longobardi (in terra di Capitanata, legata al culto micaelico presso i Longobardi convertiti al Cattolicesimo nel segno di San Michele Arcangelo);
2) La Via Francigena di Puglia - in attesa del riconoscimento di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”;
3) La Via degli Ipogei e delle Chiese Rupestri
4) La Via delle Memorie di Pietra: tra Dolmen e Menhir del Sud Salento;
5) Gli itinerari naturalistici dei Parchi nazionali e regionali della Puglia
6) Gli itinerari della Valle D’Itria e della Terra dei Trulli;
7) La via dei “Borghi marinari” di Puglia;
8) La via del “Cuore della Puglia” promosso dai Comuni aderenti al consorzio omonimo: il percorso sarà dedicato ai territori della Terra di Bari vocati alla produzione dell’olio di oliva.

“Racconteremo a Expo le pratiche innovative di cooperazione sistemica territoriale, un intreccio che collega mare, terra e città – dichiara Antonio Piazzolla, presidente del GAL Ponte Lama - al fine di promuovere la bellezza dei nostri paesaggi rurali, le eccellenze alimentari, le tradizioni e la cultura locale in un concentrato di pratiche simboliche che nella rete trovano il loro punto di forza”.

E poi le iniziative “Apulia Felix in masseria - Il tratturo dell’olio e del rosato” - percorsi turistici che da maggio a ottobre caratterizzeranno l’offerta del turismo rurale pugliese con itinerari inediti tra cantine, frantoi e nelle antiche dimore disseminate dalla Daunia al Salento - e “Terra – Matrice di territori, cibo e benessere” – un’iniziativa rivolta al turista alla ricerca dell’identità del territorio e della salubrità dei prodotti che prevede alcune conferenze sul tema e un evento con ospiti internazionali che avrà come baricentro la città di Martina Franca e il territorio della Valle d’Itria.

Nell’ambito del programma per Expo è prevista anche la realizzazione di un docufilm con la regia di Sergio Rubini dedicato alla “sacra bellezza” e al cibo rituale che caratterizza la dieta delle comunità pugliesi. Il film sarà realizzato attraversando tutte le province e sarà proiettato in cinema e circuiti d’autore per promuovere gli itinerari della Puglia.

All’Expo sarà raccontata la Puglia accogliente, quelle delle feste di piazza, del cibo rituale, del pane dalle mille forme, del coraggio di alcuni imprenditori, dei giovani innovatori, delle identità autoctone, dei vini e dell’olio extra vergine d’oliva di alta qualità.

“Attraverso le peculiarità contenute in un vitigno come il Salice Salentino, che è emblema del nostro territorio e delle sue tradizioni – dichiara Angelo Maci, presidente del Consorzio del Salice Salentino – racconteremo la nostra storia contadina. Una storia che alla fine degli anni ’80 ha vissuto uno strategico cambio di paradigma: i viticoltori hanno smesso di commercializzare cisterne di vino da taglio e hanno iniziato a imbottigliare grandi etichette pugliesi, oggi esportate in tutto il mondo”.

Una Puglia che da anni difende il modello alimentare legato alla dieta mediterranea e l'imponente varietà di produzioni agroalimentari con il "Marchio di qualità a denominazione d'origine Puglia", vera garanzia della sicurezza e tracciabilità del prodotto pugliese.

“Nei tavoli tematici di preparazione all’Expo la Puglia è stata protagonista con buone prassi presentate come modello di riferimento – afferma l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni – Abbiamo fatto scuola in molte azioni mirate alla salvaguardia dell’identità e alla tutela della biodiversità, investendo sul sistema della qualità alimentare con programmi mirati e un Marchio identitario, sinonimo di tracciabilità e salubrità. All’Expo ci sarà la Puglia vera, autentica e sana, che nell’ultimo anno ha registrato un + 8,5% di incoming turistico internazionale grazie anche al ricco paniere di prodotti enogastronomici e a una sempre più qualificata accoglienza rurale”.

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