UN'OPERA DA MANUALE - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


Il Sangiovese sale in cattedra

di Leila Salimbeni
L’importanza di certe annate consiste nel potere che queste hanno nel ricollocare l’uomo nei confronti dell’agente naturale. L’essere umano, infatti, è entità superba per antonomasia, una superbia che gli proviene dalla convinzione che possedere un pensiero e un’eloquenza lo elevino così in alto da persuaderlo di essere, delle cose del mondo, non solo l’amministratore ma anche il demiurgo. Il gusto per queste sovrastrutture ha legittimato la convinzione che tecnica e artificio potessero produrre esiti indipendenti dall’elemento naturale provocando una sorta di mistificazione che il vino, nel suo diretto legame con la natura, non ha mai smesso di smentire. Questo fatto diventa tanto più evidente se estremizzato in positivo, come è accaduto nel 2010 nella zona di Montalcino, in val d’Orcia, dove la progressione stagionale da manuale, a detta di Rudy Buratti, enologo di Banfi, ha rappresentato l’occas ...

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