HI-TECH IN BOTTE - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


L’etichetta è sicura in un touch

di Leila Salimbeni
Da Cibus e Vinitaly alcune novità tecnologiche aprono nuove possibilità per proteggere i vini made in Italy dalla contraffazione. Nella scelta di un vino, quando non è possibile una degustazione, deve essere l’etichetta ad assumersi l’onere di attrarre lo sguardo, di convincere. E convincere riesce più facile con le bugie: la contraffazione è una spina nel fianco dei produttori italiani che in un clima di generale difficoltà e nello specifico di un anno sofferto, esplorano i mercati esteri. L’attrattiva del made in Italy è il motivo stesso per cui si moltiplicano le attività di frode. Se le feste hanno visto un aumento delle esportazioni per gli spumanti italiani (del 24%, con raddoppio per le bottiglie dirette nella sola Cina, secondo Coldiretti), a festeggiare sono anche i marchi che alludono impropriamente all’eccellenza del nostro Paese. Il Kressecco tedesco ha potuto competere allo stesso livello con i ...

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