NOBILI DI SPIRITO - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


Storie di vite pagina N2

di Gelasio Gaetani d'Aragona
Nel numero scorso avevo anticipato in maniera spavalda una spiegazione sul perché il Pinot nero è per me il vino migliore del mondo. Come tutti gli amanti di questa varietà, sono attratto dagli spettacolari aromi primari che sviluppano dopo il processo fermentativo e che variano perché influenzati tremendamente dalla zona di origine. Un ventaglio che spazia dalla ciliegia nera alla fragola matura, al ribes che, nell’evoluzione, si accostano a note di sottobosco, selvaggina e cuoio. Aggiungerei l’utopica armonia fra acidità e componente aromatica ben definita, oltre alle morbidezze che scaturiscono dall’incontro con l’alcool. Mi sono formato in America. Ricordo che con Maurizio Zanella fummo in Oregon negli anni 80 e di quel viaggio scrissi su L’Etichetta del breve periodo dopo Veronelli. Mi recai altre volte lì, anche con Lodovico Antinori quando incontrammo monsieur Drouhin che si era incuriosito di quel territor ...

PER LEGGERE L’ARTICOLO INTERO COMPRA IL NUMERO IN PDF

EDICOLA ON LINE
    
GLI EVENTI DI SWAN GROUP