CONTROEDITORIALE - Febbraio / Marzo 2015 - Numero 66


De Profundis di inizio anno

di Andrea Grignaffini
Quando un paio di lustri fa iniziammo l’avventura di Spirito diVino, con l’editore ci accorgemmo, assieme a quel gruppo di appassionati che formò il primo comitato di degustazione, che i punteggi dei vini stavano prendendo una deriva verso l’alto piuttosto problematica. Un ristorante a 90/100 (anche equiparandolo a un altro sistema di valutazione) era l’eccellenza, un vino allo stesso punteggio uno dei tanti ottimi vini. E che dire dei rapporti interni alle valutazioni? Tra un Latour 61 o un Yquem 45 e altri che furoreggiavano nelle italiche classifiche siamo certi ci sia solo qualche centesimo di differenza? Allora abbiamo pensato di tararci leggermente, dico leggermente, più bassi. Tutti hanno compreso che questa era la linea del giornale notando quelli che erano i rapporti interni al nostro sistema valutativo. Alcuni grandi Spumanti italiani nelle nostre pagine hanno vinto la classifica con due centesimi sotto al 90. Questo era per rapportarli c ...

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